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LA VERITA' NON ESISTE


Descrizione: 

Il funerale del padre costringe Jovis Keelford a lasciare Londra – città che ha scelto per sfuggire al passato – e tornare in Italia. Stravagante, dal carattere asociale ed egocentrico, ma anche dotato di una mente brillante e un intuito fuori dal comune, Keelford si ritrova a collaborare alla difficile indagine su uno stupratore seriale con il commissario Carli della polizia di Pescara, con cui aveva già lavorato a un precedente caso. Il mistero raddoppia e si complica quando Sara Brandimarte, ex-moglie di Giacomo, uno dei suoi migliori amici, lo sfida ad accettare una sconcertante scommessa: trovare l’assassino di Nicola, un amico del loro storico gruppo liceale, per tutti morto in un incidente stradale. Pur scettico, Keelford accetta la scommessa. Ma il brutale assassinio di Sara lo costringe ad addentrarsi in un’indagine intricata e oscura che fa riemergere il passato, le cui ombre lunghe lo raggiungono, costringendolo ad affrontare la difficile ricerca di una complessa verità a lungo occultata da inganni e mistificazioni, dove niente è come sembra e il dubbio è l’unica certezza.

Recensione:

Tutto inizia, una sera, a Pescara, con una partita di poker; attorno al tavolo ci sono quattro diciottenni, Jovis, Giacomo, Ilaria e Nicola, liceali brillanti, legati da un profondo legame d’amicizia.

Ilaria, l’unica ragazza, spezza l’atmosfera di sfida che avvolge la partita, con una domanda rivolta a quello che sarà il protagonista della storia: “Jovis, tu credi che esista il delitto perfetto?”.

Giacomo e Jovis, giovani appassionati di criminologia e perennemente in competizione tra loro, iniziano una serrata conversazione che si conclude con una provocazione di Giacomo verso Jovis: se in futuro si fossero trovati alle prese con un omicidio, che li avrebbe riguardati da vicino, Jovis sarebbe stato in grado di risolverlo?

Sono trascorsi diciassette anni da quella sera, Jovis torna in Italia, dopo due anni trascorsi a Londra.

Sara l’ex-moglie di Giacomo, durante un incontro casuale e sconvolgente, gli rivela che Nicola (uno dei quattro ragazzi) non è morto a causa di un incidente stradale come tutti credono, ma è stato vittima di un omicidio e lo sfida a scoprire l’identità dell’assassino.

Da questo momento, la scommessa di diciassette anni prima, ritorna disperatamente attuale.

Accanto a questo caso che lo riguarda da molto vicino, Jovis è chiamato ad indagare anche su un aggressore seriale che prende di mira delle giovani donne. Un’indagine complessa che gli inquirenti non riescono a risolvere e per il commissario Carli il contributo di questo imprevedibile dandy, che riesce a percepire anche ciò che sfugge, ciò che solo all’apparenza è insignificante, è veramente l’ultima spiaggia.

L’autore tratteggia in modo accurato le caratteristiche fisiche e caratteriali di Jovis Keelford, un protagonista che si distingue, che emerge, che riesce a conquistare il lettore.

Jovis ha un aspetto fuori dal comune, il viso contornato da lunghe bassette bionde in stile anni Settanta e due occhi di colore diverso. Anche il suo modo di vestire è stravagante e ricercato.

Non passa inosservato, non solo per queste sue bizzarre peculiarità fisiche, ma anche per le sue idiosincrasie verso il cibo non cucinato da sé stesso o da sua madre e per le tecnologie.

La narrazione è in terza persona, un narratore onnisciente mette in atto, diversi salti temporali funzionali a farci scoprire in modo graduale, dettagli essenziali a una nostra personale indagine.

Il lettore è infatti incoraggiato, a portare avanti una sua ricerca della verità; il titolo di questo romanzo, la verità non esiste, evidenzia appunto la difficoltà di individuare una verità certa: i personaggi, Jovis compreso, si celano dietro maschere, ambiguità, segreti nascosti per tanto tempo.

L’atmosfera che circonda gli eventi, è tesa, cupa e misteriosa, si percepisce chiaramente la necessità di arrivare a una risoluzione rapida, prima che altri eventi terribili si verifichino.

I dialoghi sono risolutivi a livello narrativo, in quanto è proprio nel confronto che emergono essenziali intuizioni; degni di nota sono i dialoghi tra Jovis e la madre psicologa che lo sprona e lo stimola e gli scambi intellettivi tra Jovis e il suo miglior amico Giacomo.

Il ritmo è incalzante, il lettore non riesce a trovar pace, a fatica si mette in pausa la lettura.

L’ansia, la tensione, il bisogno impellente di trovare le risposte alle domande, non solo di Jovis, ma anche proprie, si respirano chiaramente tra le pagine.

Punto di forza di questo romanzo, è lo stile chiaro e coinvolgente, una scrittura con capitoli brevi, ognuno accompagnato da titoli scelti accuratamente, tasselli decisivi essi stessi, per il percorso verso la risoluzione del mistero.

La lunghezza del romanzo, quasi quattrocentocinquanta pagine, potrebbe scoraggiare alcuni lettori ad avvicinarsi a questo, ma vi assicuro che l’intreccio, il plot sviluppato da Davide Luciani è talmente avvolgente e avvincente, che non potrete rinunciare a nessuna di queste numerose pagine.

La suspense, il mistero sono infatti ben costruiti, ogni volta che sembra di aver capito e di star quasi sfiorando la verità, tutto viene nuovamente ribaltato. Grazie all’astuta maestria dello scrittore ciò avviene anche a un passo dal finale.

Luciani, riesce a rendere Jovis, un protagonista indimenticabile, un abile indagatore che perviene anche a compromessi morali, a scelte difficili a limite della legalità; in una lettera lui stesso scrive: “Ho agito fuori dalla legge? Non lo so. Dipende sempre di quale legge si parla. Io penso di non aver infranto quella che mi permette di guardarmi allo specchio la mattina. Del resto, poco importa. Tuttavia, una cosa l’ammetto: sono responsabile, seppur indirettamente, di tutte le morti avvenute in questa storia. Niente mi toglierà dalla mente questa idea e sono consapevole che dovrò conviverci per il resto della mia vita”.

Io, personalmente sono rimasta conquistata dall’elaborazione complessa e ricercata della storia; una sfida a non fermarsi in superficie, a procedere passo dopo passo, rivelazione dopo rivelazione, in un percorso che non è una facile passeggiata, ma un percorso disseminato di tranelli, di inganni e di intrighi.

Consiglio la lettura di questo libro, non solo agli amanti dei gialli, ma anche a coloro che si avvicinano per le prime volte a questo genere, perché vi affezionerete a Jovis, un personaggio intelligente, fuori dagli schemi, ma dotato di profonda compassione e umanità. Inoltre, il vostro ingegno e il vostro intuito si sentiranno continuamente e piacevolmente messi alla prova.


Autore: Davide Luciani
Editore: Entheos Edizioni
Anno edizione: 2025
In commercio dal:14 gennaio 2025
Pagine: 452 p., Brossura

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