Le nostre recensioni
Messaggio inviato con successo!
Privacy Policy, Cookie Policy & Terms of Service
1. Titolare del trattamento
Titolare del trattamento dei dati personali è: Luana Bardarè Email di contatto: Thriller_lu@outlook.it Sito web: “Le dame del brivido”
2. Finalità del sito
Il sito “Le dame del brivido” tratta principalmente recensioni di romanzi thriller e horror. Include inoltre presentazioni di autori, approfondimenti e interviste.
3. Tipologie di dati raccolti
Il sito raccoglie esclusivamente i dati forniti volontariamente dall’utente tramite modulo contatti EmailJS (nome, email, messaggio). Sono inoltre raccolti dati tecnici tramite Google Analytics e dai pulsanti social (Facebook, Instagram, Threads). Non sono attivi i commenti di Blogger.
4. Base giuridica del trattamento
• Consenso dell’utente (modulo contatti EmailJS) • Legittimo interesse del titolare (statistiche anonime) • Consenso per cookie di terze parti (Analytics, social)
5. Modalità del trattamento
I dati vengono trattati in modo lecito, corretto e trasparente, esclusivamente per le finalità indicate. Non vengono ceduti a terzi, salvo servizi tecnici necessari (EmailJS, Google).
6. Conservazione dei dati
I dati inviati tramite modulo contatti vengono conservati per il tempo necessario a rispondere alle richieste. I dati statistici sono conservati secondo le policy di Google.
7. Trasferimenti extra UE
EmailJS e Google possono trasferire dati negli Stati Uniti. Tali servizi adottano misure tecniche e contrattuali per la protezione dei dati.
8. Diritti dell’utente
L’utente può richiedere in qualsiasi momento: • accesso ai dati • rettifica • cancellazione • limitazione • opposizione • portabilità Richieste: Thriller_lu@outlook.it
9. Cookie utilizzati dal sito
Il sito utilizza: • cookie tecnici di Blogger • cookie di Google Analytics • cookie dei pulsanti social (Facebook, Instagram, Threads) Non vengono utilizzati cookie di profilazione diretta da parte del titolare.
10. Cookie di terze parti
Google Analytics raccoglie dati anonimi sulle visite. I pulsanti social possono installare cookie per il tracciamento delle interazioni.
11. Come disattivare i cookie
L’utente può gestire o disattivare i cookie tramite le impostazioni del browser. Per maggiori informazioni: • Google: https://policies.google.com/privacy • Meta (Facebook/Instagram/Threads): https://www.facebook.com/privacy/policy
12. Responsabilità editoriale
I contenuti del sito rappresentano opinioni personali e recensioni soggettive. Non costituiscono verità assolute né consulenze professionali.
13. Proprietà intellettuale
Tutti i contenuti originali (testi, recensioni, grafiche) sono di proprietà di Luana Bardarè. È vietata la copia senza autorizzazione.
14. Limitazioni di responsabilità
Il titolare non è responsabile per contenuti esterni, link di terze parti o eventuali malfunzionamenti tecnici del sito.
15. Modifiche alla policy
La presente informativa può essere aggiornata in qualsiasi momento. Ultimo aggiornamento: 2026.

COME PESCI NELL’ACQUA SCURA


 DESCRIZIONE:

È una notte di inizio estate a Tokyo. Aki e Hiro si ritrovano per l'ultima volta nell'appartamento che hanno condiviso, domani le loro strade si separeranno definitivamente. 

I mobili sono già stati portati via, dal soffitto pende solo una nuda lampadina; la casa è vuota, uno spazio spoglio e geometrico, che si trasforma nel palcoscenico di un tesissimo dramma a due personaggi. 

Seduti l'uno di fronte all'altra, con una valigia a fare da tavolino improvvisato e una cena d'addio che evoca spettri del passato, Aki e Hiro danno inizio a una logorante partita a scacchi psicologica. Un anno prima, un'escursione in montagna si è conclusa con la morte inspiegabile della loro guida. Sebbene il caso sia stato archiviato come un incidente, il loro legame si è spezzato sotto il peso del sospetto: ciascuno è intimamente convinto che l'altro sia un assassino ed è determinato a estorcergli una confessione prima che sorga il sole. 

Chi è il colpevole? Che cosa è successo davvero tra i sentieri immersi nel silenzio dei boschi? In un serrato duello verbale scandito da una crescente tensione, i ricordi si sovrappongono e si smentiscono a vicenda, rivelando i segreti e le ipocrisie su cui si fondava la loro intera esistenza. 

Già nota per i suoi gialli raffinati, Onda Riku regala ai lettori un thriller psicologico magistrale e claustrofobico. Un gioco di specchi ipnotico che trascina il lettore in un abisso profondo e ambiguo, nel quale le verità sommerse guizzano come pesci nell'acqua scura, e subito scompaiono.

RENCENSIONE:

Questo libro narra la storia di una fotografia, scattata per caso e custodita in un’agenda. Una foto che inquadra tre persone, illuminate dalla luce del sole, tra gli alberi, un riflesso verde che da l’impressione che si trovino sul fondo del mare.

Proprio come se fossero dei pesci, le tre figure sembrano osservare con stupore la lontana superficie dell’acqua, un futuro lontano che forse non arriverà mai.

Narra anche la storia di un uomo e una donna, che stanno per separarsi, legati ancora da un forte legame, ma tristemente consapevoli, che spesso non si conosce veramente la persona amata.

 La scena iniziale è minima, essenziale: due ex conviventi, un’ultima notte insieme, a Tokyo e un appartamento vuoto, che presto lasceranno.

Dalla zanzariera entra una brezza gradevole, dolce, carezzevole. Il loro palazzo è situato tra un fiumiciattolo e un parco giochi. Dalla finestra si scorgono il verde degli alberi e l’orologio che sono soliti osservare per controllare l’ora. La bellezza di questa vista si infrange, però con la desolazione del loro appartamento.

Hanno passato giorni interi a sistemare e preparare gli scatoloni da portare via, ora la casa è vuota, proprio come la scena di un palco, prima dell’inizio di una commedia, la loro commedia, con due soli attori, che sta per iniziare.

Sulla scena compaiono soltanto una lampadina nuda e solitaria, le impronte lasciate dai mobili che evocano la loro precedente presenza come fantasmi e una valigia usata come tavolino.

 Punto di forza è l’ambientazione claustrofobica, la narrazione avviene esclusivamente in questa notte che sembra interminabile e all’interno di questo appartamento.

Io sono stata letteralmente catturata e ammaliata da questa atmosfera.

 Si preparano a una cena d’addio, la loro conversazione potrebbe durare fino al sorgere del sole, hanno quindi acquistato i loro cibi preferiti: una bottiglia di vino rosso, insalata di vermicelli di soia e del formaggio.

Dentro di loro, durante questa cena, comincia a nascere una sensazione di diffidenza reciproca.

La tensione aumenta e tra le pagine, si percepisce questo timore che l’altro riveli un lato, nascosto finora, e gli faccia del male.

Aki e Hiro si sono tenuti dentro, per tanto tempo, i loro dubbi e sospetti, ma ora, è arrivato il momento di svelare la verità.

Un anno prima, durante un’escursione in montagna, un misterioso evento ha sconvolto definitivamente le loro vita; l’incertezza, la diffidenza e il sospetto si sono addentrati nel loro rapporto e hanno logorato la loro storia d’amore.

Sentono che, prima di intraprendere le loro rispettive vite future, devono riuscire a fare chiarezza.

Fantasmi dal loro passato, emergono nei loro dialoghi e più volte ribaltano le loro certezze, e anche le nostre.

La narrazione avviene con il doppio punto di vista, i due protagonisti percorrono insieme i loro ricordi, ma ognuno di loro ha una propria visione, lasciandoci più volte con il dubbio e con una sensazione di mistero.

Ricomporre i frammenti della memoria è infatti molto difficile, i giorni passati appaiono come cocci infranti, sparpagliati; tentare di ricomporli senza deformarli è estremamente arduo.

Il lettore viene avvolto da un turbinio di emozioni, viene trascinato nelle loro storie sofferte, nei loro segreti; si soffre davvero con i due protagonisti e si ha l’impressione di essere intrappolati emotivamente nella loro memoria e fisicamente nel loro appartamento.

I dialoghi, ma soprattutto i pensieri e i silenzi sono essenziali nella logica della narrazione, permettono di avvicinarsi a due protagonisti complessi, di entrare nelle loro esistenze, di rivolgere lo sguardo verso le loro oscurità.

Lo stile della scrittura è essenziale ed elegante, una prosa lenta e avvolgente.

Questa notte non durerà per sempre, seppure molto sofferta e vissuta è destinata a finire. Il sole tornerà a brillare sul parco e sull’orologio tra gli alberi. Tutto è destinato a finire, ma forse la fine è solo l’inizio di qualcosa di nuovo, di inaspettato.

Un libro da leggere, immaginando di stare seduti vicino a un laghetto giapponese, da leggere con molta calma, lentamente.

Smarrirsi nelle pagine, arrivando al finale, con una sensazione di malinconia, travolti dal desiderio di rileggerne alcune parti, solo per il gusto di rivivere appieno quella percezione di inquietudine e di tensione, che attraversano tutta la storia.

Si può amare profondamente questo thriller, proprio come è stato per me, oppure al contrario, odiarlo se non si apprezzano le narrazioni lente, i personaggi troppo complessi e gli intrecci sui quali fermarsi a riflettere.


Autore: Riku Onda

Traduttore: Bruno Forzan

Editore: Mondadori 

Anno di pubblicazione: 2026

Pagine: 216






Commenti