Descrizione:
Un thriller cupo e carico di tensione, che riporta in vita un cold case rivisitato con finezza d’indagine e con il gusto per la presa diretta che negli ultimi anni abbiamo imparato ad apprezzare nella narrativa irlandese.
Recensione:
Il romanzo riapre un cold case irlandese con un approccio che punta alla sostanza. Il solstizio del 1999, due ragazzine che entrano nel bosco e una sola che torna: un incipit che non cerca il colpo di scena, ma costruisce un vuoto che vent’anni dopo diventa terreno d’indagine.Deedee, sorella della bambina scomparsa, è una poliziotta alle prime armi che porta addosso un senso di responsabilità che nasce più dalla famiglia che dal mestiere. Caitlin, l’ultima a vedere Roisin, torna in Irlanda con una memoria che non collabora e una vita che non tiene più insieme niente. Le loro voci non si completano: si urtano, si contraddicono, si osservano. È proprio questa frizione a far avanzare la storia.L’ambientazione è uno dei punti più solidi. Hanging Woods non è solo il luogo della scomparsa, ma un archivio naturale che conserva ciò che non è stato detto. La comunità attorno è piccola, chiusa, attraversata da dinamiche che non si sono mai sciolte davvero. Il male non arriva da fuori: è interno, stratificato, quasi quotidiano.La struttura investigativa procede per accumulo. Le fotografie ritrovate per caso introducono un elemento visivo che richiama il true crime contemporaneo. Le testimonianze, le omissioni, i ricordi distorti creano una linea temporale che si ricompone lentamente. Non c’è spettacolarità, ma una tensione continua che nasce dal dubbio più che dall’azione.Pro
– Atmosfera coerente con il thriller irlandese, cupa e radicata nel territorio.
– Doppia voce che funziona: Deedee e Caitlin portano due ferite diverse e due modi opposti di cercare la verità.
– Uso delle fotografie che aggiunge un livello investigativo credibile e contemporaneo.
– Indagine costruita senza scorciatoie: la verità emerge lentamente, in modo realistico.Contro
– Ritmo disomogeneo: alcune parti più introspettive rallentano la progressione dell’indagine.
– Comunità locale ricca di potenziale ma non esplorata fino in fondo.
– Finale più emotivo che procedurale: efficace sul piano tematico, meno per chi cerca una chiusura investigativa rigorosa.Conclusione
Un thriller che lavora sulle ombre, sulla memoria e sulla corrosione lenta. Hanging Woods non punta al colpo di scena, ma alla tensione che cresce per accumulo. È un romanzo che si affida all’atmosfera e alla complessità delle sue protagoniste, restituendo un cold case credibile e inquieto, perfettamente in linea con la tradizione irlandese contemporanea.
Autore: Rebecca Hannigan
Traduttore: Patrizia Managò
Editore:Bompiani
Collana: Narratori stranieri
Anno edizione: 2026
In commercio dal: 17 giugno 2026
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