Descrizione:
Roma, seconda metà del Settecento. Nel cuore dello Stato Pontificio si consuma una serie di delitti tanto macabri quanto impossibili da interpretare: corpi disposti in pose rituali, incisioni sconosciute, simboli che sembrano provenire da un altro mondo. Temendo uno scandalo e il dilagare del terrore tra il popolo, per risolvere il mistero il Papa chiama a sé un uomo fuori dagli schemi: Xavier Galant, avventuriero còrso noto per il grande acume e il coraggio in battaglia. Galant accetta l’incarico e inizia a indagare anche con l’aiuto dell’eruditissimo gesuita Artemio Di Grazia, destreggiandosi tra le fitte trame della politica ecclesiastica e i mille rimandi culturali che il misterioso e letale Diabolus dissemina sulle scene del crimine. Insieme, i due scopriranno che tutti i delitti sono legati fra loro da un dettaglio inquietante: ognuno ha a che fare con quello che, due secoli dopo, verrà denominato Manoscritto Voynich, un codice medievale composto da pagine dense di simboli, diagrammi anatomici e disegni botanici di piante inesistenti. Un enigma impossibile da decifrare… eppure qualcuno è disposto perfino a uccidere pur di giungere alla verità. Seguendo tracce che portano a smarrirsi in una Roma labirintica, Xavier e padre Artemio si addentreranno nelle stanze più oscure della città, là dove il potere si intreccia all’occulto e la fede convive con superstizioni che la Chiesa preferirebbe sepolte. Ma per fermare questo assassino non basterà catturare il colpevole degli omicidi: occorrerà comprendere un linguaggio che nessuno è mai riuscito a leggere.
Recensione:
Il romanzo si presenta come un thriller storico di grande intensità, capace di catturare fin dalle prime pagine grazie a un ritmo serrato e a un’ambientazione che sorprende. La Roma della seconda metà del Settecento non è quella luminosa e monumentale a cui siamo abituati: qui diventa un territorio oscuro, intricato, quasi ipnotico, dove il confine tra fede, superstizione e potere si fa sottile e pericoloso. L’autore riesce a trasformare la città in un vero labirinto narrativo, un luogo in cui ogni strada sembra nascondere un segreto e ogni ombra suggerisce un significato nascosto.
La trama si sviluppa attorno a una serie di delitti enigmatici, costruiti con una precisione simbolica che non lascia
indifferenti. Ogni scena del crimine è un messaggio, un codice, un tassello di un disegno più grande che si rivela solo poco alla volta. L’indagine procede su più livelli: quello concreto, fatto di indizi e deduzioni, e quello più profondo, dove entrano in gioco linguaggi antichi, conoscenze proibite e un mistero che affonda le radici in un passato remoto. È proprio questa doppia dimensione a rendere la lettura così coinvolgente: si ha la sensazione di avanzare in un territorio dove nulla è casuale e tutto rimanda a qualcos’altro.
La scrittura è curata, densa ma mai pesante. L’autore dosa con attenzione descrizioni, tensione e momenti di riflessione, costruendo un equilibrio che permette alla storia di scorrere con naturalezza pur mantenendo un costante senso di inquietudine. Il romanzo non si
limita a intrattenere: invita a osservare, interpretare, collegare, come se il lettore fosse chiamato a partecipare attivamente alla decifrazione dell’enigma.
Uno degli aspetti più riusciti è la capacità di intrecciare elementi storici reali con componenti più enigmatiche senza mai forzare la mano. La parte documentaria è solida, ma non soffoca la narrazione; al contrario, la arricchisce, rendendo credibile anche ciò che appartiene al territorio dell’ignoto. Il risultato è un thriller che non si appoggia su colpi di scena gratuiti, ma su una costruzione narrativa intelligente e coerente.
Nel complesso, è un romanzo che affascina per atmosfera, struttura e profondità. Un viaggio in una Roma segreta e inquieta, dove il mistero non è
solo un enigma da risolvere, ma una lente attraverso cui guardare il rapporto tra conoscenza, potere e verità. Una lettura consigliata a chi ama i thriller che non si accontentano della superficie e che sanno unire tensione, storia e simbolismo in un’unica, avvolgente esperienza.
Autore:Fabiano Massimi
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione:2026
Pagine:432 p., Brossura
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