Descrizione
La storia vera di Ted Bundy, il più feroce serial killer americano, raccontata da chi l'ha conosciuto da vicino.
Recensione
E se scoprissi che uno dei tuoi più cari amici, che credi essere un ragazzo modello, in realtà è uno dei serial killer più pericolosi d’America, come reagiresti? Crederesti all'innocenza, da lui tanto decantata?
Queste sono solo alcune delle domande che si pone Ann Rule, autrice di questo libro e anche, in parte, protagonista della storia.
Ann Rule ripercorre passo dopo passo la vita di Ted Bundy. Il romanzo è scritto in maniera cronologica. Scopriamo l’infanzia di Ted che, per quanto lui stesso abbia sempre descritto come felice, è stata in realtà disfunzionale. La madre lo ebbe quando era molto giovane e, poiché si trattava di una famiglia molto religiosa degli anni ’40, si decise inizialmente di darlo in adozione. Poco tempo dopo, però, il bambino venne ripreso e cresciuto dai nonni come se fosse loro figlio. Il nonno, che per lui rappresentava il padre, era un uomo violento, mentre la nonna (che lui credeva essere la madre) aveva problemi con l’alcol. All’età di cinque o sei anni, la madre (che lui credeva fosse sua sorella) decise di portarlo via con sé. Da lì iniziò, si può dire, il suo tracollo mentale: da bambino problematico divenne un ragazzo problematico.
Il libro affronta come tema principale l’idea che il “male” non abbia denti aguzzi e forcone, ma che spesso si nasconda dietro volti ordinari, fascino e intelligenza. Ted e Ann si conobbero in un centro di ascolto: entrambi rispondevano al telefono per aiutare persone in difficoltà, cercando di impedirne il suicidio. Lei racconta quanto fosse bravo nel suo lavoro, quanto fosse empatico, e come divenne ben presto uno dei suoi migliori amici.
Passarono gli anni e lei iniziò a lavorare come giornalista di cronaca nera, collaborando anche con le forze dell’ordine in vari casi collegati a questo serial killer di nome Ted, che nessuno riusciva ad associare a un volto, nemmeno lei.
La storia di Ted Bundy è stata raccontata molte volte, sia nei libri che sul piccolo schermo, ma trovarla narrata da qualcuno che lo considerava un amico è davvero toccante. Ci sono momenti che fanno innervosire, perché, con il senno di poi, è evidente che fosse lui; eppure, fino all’ultimo, lei non riesce a crederci. Non crede che quel ragazzo tanto affascinante, con cui ha condiviso feste o semplicemente ore al telefono, possa essere stato capace di una violenza così inaudita da portarlo a togliere la vita ad almeno 30 ragazze.
Questo libro si può dire abbia consacrato Ann Rule come autrice di true crime. Se cercate un thriller dal ritmo serrato, probabilmente non fa per voi. Ma se invece cercate un racconto veritiero di qualcuno che lo ha conosciuto davvero, eccolo qui. La scrittura è mista: a volte in stile giornalistico, altre più empatica ed emotiva.
Comunque, per tutto il libro, la domanda che continuerà a girarti in testa sarà:
Come reagiresti se il tuo migliore amico fosse un serial killer?
Autore: Ann Rule
Traduttore: Maddalena Togliani
Editore: Tea
Collana: i grandi Tea
Pagine: 576
Anno di pubblicazione: 2016
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