Descrizione:
In quale storia la pecora uccide il lupo? In quella in cui la preda diventa il cacciatore.
Un thriller psicologico italiano che affonda le radici nella terra arcaica della Basilicata e negli abissi della coscienza umana. Una storia dove la verità è un labirinto, la giustizia un’illusione e il Male ha il volto che meno ti aspetti.
Fin dalle prime pagine si ha la sensazione di entrare in qualcosa di più di una semplice storia.
La Caccia – La prima indagine di Andreina Serri colpisce subito per la scrittura: estremamente fluida, ma mai banale. Scorre con naturalezza, eppure riesce a mantenere una tensione costante, quasi sottopelle. È una prosa che non ha bisogno di forzature per essere intensa; accompagna il lettore dentro la storia con una sicurezza che si percepisce fin dall’inizio.
Ma il vero punto di forza sono i personaggi. Non sono mai completamente afferrabili, mai del tutto definiti. Vengono tratteggiati in modo sottile, quasi sfuggente, come se esistessero più nella percezione che nella descrizione diretta. Questo li rende incredibilmente vivi: non ti vengono spiegati, li intuisci. E proprio in questa dimensione quasi immaginaria nasce un coinvolgimento profondo, perché sei tu lettore a riempire gli spazi, a dare forma alle loro ombre.
Andreina, in particolare, è una protagonista che resta addosso. Forte, ma attraversata da crepe evidenti, porta con sé un passato che non smette di pulsare. Il suo ritorno in Basilicata non è solo geografico, è un ritorno emotivo, quasi inevitabile, verso qualcosa che non si può davvero lasciare indietro.
L’ambientazione è altrettanto potente: una terra aspra, silenziosa, dove ogni dettaglio sembra carico di significato. Non è solo uno sfondo, ma una presenza costante, quasi un personaggio a sé. La Basilicata qui diventa simbolo, memoria, colpa.
E poi c’è il tema più inquietante: il confine tra bene e male. Il romanzo non offre risposte facili, anzi, mette continuamente in discussione ogni certezza. La verità sembra sfuggire, la giustizia si incrina, e alla fine resta una domanda sospesa, difficile da ignorare.
È un thriller psicologico che va oltre il genere, capace di lasciare un segno anche dopo l’ultima pagina. È un libro che merita di essere letto e, personalmente, mi fa sperare di poter leggere presto qualcos’altro di questa scrittrice.
Autrice: Angela Iannarelli
Illustratrice: Anna Giada Altomare
Ilustratore: Nello Poli
Editore: Another Coffee Stories
Pagine: 186
Anno di pubblicazione: 2024
Commenti
Posta un commento