Descrizione:
Quattro anni dopo il Default globale, il mondo è una prigione digitale retta dal Credit System, un algoritmo che decide il valore e il destino di ogni essere umano. Dietro questo sistema di controllo, c’è un nome maledetto: Giovanni Santoro, l’informatico che tutti credono morto. Sua figlia Maria lavora come ingegnere informatico in un bunker segreto di Brooklyn. Quando un messaggio criptato le svela che il padre è vivo, prigioniero nella misteriosa Clinica Nova, Maria si lancia in una disperata caccia alla verità. Attraverso enigmi biblici e codici nascosti, scoprirà l’orrore dietro l’algoritmo: una cospirazione che lega politici di altissimo profilo, l’organizzazione Empusa Limited e un oscuro esperimento del passato. Tra fango e ghiaccio, toccherà a lei decidere se consegnare il mondo al Male o all’Oblio.
Recensione:
Il libro inizia quattro anni dopo la fine del precedente. Troviamo il mondo occidentale in pieno delirio, in una nuova realtà in cui si vive in base ai crediti: i poveri lottano per sopravvivere, mentre i ricchi diventano sempre più ricchi.
In questo universo sempre più distopico ritroviamo Maria Santoro, che ha iniziato a lavorare con Sarah, l’agente della CIA che abbiamo conosciuto nel primo libro.
Un giorno Maria trova un messaggio criptato e si convince che il padre, Giovanni Santoro (responsabile del default mondiale e creduto morto), possa essere ancora vivo, nascosto da qualche parte. Da lì parte una lotta contro il tempo e un viaggio che va dall’America fino alla Siberia, tra armi, servizi segreti ed enigmi biblici.
Devo ammettere che con questo nuovo libro ho avuto qualche difficoltà a stare dietro alla storia, soprattutto nella prima metà.
Ho trovato infatti troppi avvenimenti che si susseguivano velocemente, intervallati da alcuni passaggi un po’ prolissi e da tecnicismi, che mi hanno rallentato la lettura. La seconda parte, invece, recupera ritmo e coinvolgimento, conducendo a un finale apprezzabile.
Ammetto senza esitazioni che il libro precedente mi aveva coinvolta di più, forse perché, nel periodo storico che stiamo vivendo, risultava più vicino alla realtà.
Nonostante ciò, il finale riesce comunque a risultare discretamente efficace e nel complesso l’ho apprezzato, pur senza trovarlo particolarmente incisivo.
Autore: Francesco Galardo
Editore: Homo Scrivens
Collana: Direzioni immaginarie
Pagine: 396
Anno di pubblicazione: 2026
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