Bio autori:
Fabrizio Sgrò
(classe 1991), nato a Torino e residente a Brandizzo, è da sempre affascinato dalle atmosfere
cupe e dai racconti enigmatici. Cresciuto tra film inquietanti, videogiochi psicologici e
romanzi che sfidano la logica, trova nell’horror e nel thriller un rifugio creativo, un modo per
dare forma all’immaginazione e per evadere dalla realtà. Titoli come Silent Hill e Resident
Evil non sono solo intrattenimento, ma veri e propri laboratori narrativi. Eppure, dietro questa
passione per l’oscurità si cela anche un lato più leggero: ama le commedie, la cucina e la
musica dance, che gli permettono di bilanciare tensione e leggerezza nella vita quotidiana.
Silvia Biraghi
(classe 1998), originaria di Cernusco sul Naviglio e residente a Carugate, è da sempre attratta
dai misteri e dagli intrecci narrativi. Dai romanzi gialli ai true crime, dalle serie come Pretty
Little Liars e The Vampire Diaries ai racconti rosa, cerca nelle storie un modo per riflettere,
evadere e connettersi con le emozioni. Per lei, ogni enigma è una porta aperta sull’animo
umano, e ogni trama ben costruita è un invito a guardare oltre le apparenze.
Intervista:
Identikit dell'autore
Un aggettivo per descrivere la vostra scrittura..
- Coinvolgente.
Un personaggio (vostro o altrui) che amate particolarmente?
- Aurora (nostro personaggio all'apparenza un po' pazzerello).
Il vostro vizio di scrittura?
- La descrittività e la dovizia di particolari che contribuiscono a creare un'atmosfera che
sappia trascinare il lettore.
Il momento migliore per scrivere ?
- Quando hai momenti d'ispirazione.
Giallo classico o thriller psicologico?
- Thriller psicologico.
Dentro la storia
Da dove nasce l’idea del vostro ultimo libro?
- L'idea è nata dal fatto che ci siamo resi conto che determinate atmosfere nelle opere
italiane sono poco raccontate, rispetto ad esempio alla controparte statunitense.
Partite dalla trama o dai personaggi?
- Siamo partiti dai personaggi a cui abbiamo fatto una completa "carta d'identità" con tanto
di hobby, passioni, stile di vita, abbigliamento e carattere.
Quanto conta la documentazione nel vostro lavoro?
- La documentazione per noi è stata fondamentale. Abbiamo deciso di escludere elementi
non reali e per essere più credibili possibile e per rispecchiare al meglio la realtà ci siamo
informati parecchio.
Scrivete seguendo una scaletta o vi lasciate guidare dalla storia?
- Dipende dai momenti. In certe occasioni abbiamo fatto dei documenti dove punto per
punto delineavamo la trama, mentre altre volte abbiamo deciso di andare a briglie sciolte .
C’è stata una scena che vi ha messo in difficoltà?
- La parte del rito, ovvero la parte più cruda del romanzo.
Suspense & mistero
Come si costruisce la tensione senza perdere credibilità?
- Noi abbiamo tolto tutti gli elementi che non sono reali e abbiamo lavorato sulle emozioni
che una persona potrebbe davvero provare in quelle situazioni. Inoltre, la componente
descrittiva aiuta il lettore ad immedesimarsi rendendo tutto più credibile e dando così un
effetto di "vera" tensione.
Il colpo di scena: pianificato o istintivo?
- Assolutamente pianificato. Anche se per il lettore deve risultare totalmente inaspettato.
Quanto è importante il ritmo in un thriller?
- Il ritmo in un thriller è fondamentale per tenere il lettore incollato alle pagine. Noi, ad
esempio, abbiamo terminato ogni capitolo con degli elementi che instillavano curiosità
nel lettore al punto tale da spingerlo a voler continuare. O per lo meno ci abbiamo provato..
Preferite depistare il lettore o sorprenderlo all’ultimo?
- Entrambe le opzioni restano valide. Tutto dipende dal contesto e dal momento, ad
esempio l'inizio, la parte centrale o la fine. Magari a inizio libro conviene depistarlo per poi
sorprenderlo in un altro momento con il colpo di scena.
Personaggi sotto interrogatorio
Come nasce il vostro protagonista?
- La nostra idea riguardo al protagonista è stata sin da subito quella di contrapporre due vite,
l'una diversa dall'altra. Ed è così che abbiamo pensato ad un personaggio che avrebbe
stravolto la sua vita. Un personaggio non così giovane, ma con delle inaspettate qualità.
Vi siete ispirati a persone reali?
- Abbiamo cercato di fare in modo che ogni personaggio potesse assomigliare ad una reale
persona, ma senza ispirarci a persone esistenti, se non magari per alcuni nomi.
Quanto è importante l’antagonista in una storia riuscita?
- L'antagonista è un personaggio fondamentale. Senza di lui non esiste la storia. Ed è per
questo che noi addirittura abbiamo un documento su cui c'è scritto tutto il suo profilo
psicologico.
Il vostro personaggio vi assomiglia in qualcosa?
- Il protagonista pur non essendo ispirato a nessuna persona reale ha però molto in comune
con noi. A partire dalla sua storia personale, fino ad arrivare alle sue grandi passioni.
Lettore prima che scrittore
Qual è il libro che vi ha fatto amare il genere?
- Parecchi libri ci hanno fatto appassionare al genere, come anche diverse opere
cinematografiche, quali film e serie tv, oltre che svariati videogiochi.
Un autore che consiglieresti ai nostri lettori
- Angela Marsons, autrice britannica in grado di creare delle atmosfere che sanno catapultarti
all'interno della storia.
Cosa state leggendo in questo periodo?
- L'ultimo libro letto da Silvia è "Il matrimonio" di Jason Rekulak, mentre Fabrizio ha letto "La
colonna di fuoco" di Ken Follett.
Dietro le quinte
Avete rituali di scrittura?
- Ogni qualvolta sia possibile andiamo a lavorare sempre nella stessa caffetteria e ci sediamo
sempre nello stesso posto. E' un ambiente in continuo movimento e tutto ciò ci fa sentire
stimolati.
Scrivete in silenzio o con la musica?
- Non scriviamo mai con la musica, ma in base al contesto c'è sempre un po' di rumore di
fondo.
La scena più difficile che avete scritto finora
- Ci sono stati diversi momenti in cui ci siamo trovati in difficoltà poiché non riuscivamo a
trovare i giusti collegamenti a livello di trama. Ma poi è bastato spremersi le meningi per
venirne a capo.
La domanda che nessuno vi ha mai fatto ma a cui vorreste rispondere
- Quanto affetto provi per il tuo libro/romanzo? E la nostra risposta è: parecchio, è in un certo
senso nostro figlio, la nostra creatura. Ci siamo fortemente legati.
Sguardo al futuro
A cosa state lavorando adesso?
- Anche se non abbiamo ancora incominciato, molto presto inizieremo a scrivere "Venenum
Cultus" parte II.
Potete lasciarci un piccolo spoiler (senza esagerare)?
- Piccolo spoiler? Possiamo solo dirvi che l'agognata pace di Alberto resterà per ancora molto
tempo solo e soltanto un suo desiderio.
Che consiglio dareste a chi vuole scrivere gialli o thriller oggi?
- Diremmo a tutti coloro i quali vorrebbero provarci, ma non ne sono sicuri, di buttarsi
cercando di andare fino in fondo. Bisogna lavorare al progetto senza sosta, cercando di
andare oltre le difficoltà. Solo il tempo può darci delle risposte. Noi, ad esempio, non avremmo mai pensato che il nostro romanzo potesse venir pubblicato, ma invece la perseveranza ci ha premiato regalandoci una grande emozione in un momento totalmente inaspettato.
Il delitto perfetto esiste?
- Sherlock Holmes direbbe di no.
Dame Del Brivido
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