BARBARA BARALDI è autrice di thriller e sceneggiature di fumetti. Da maggio 2023 è curatrice della serie «Dylan Dog» di Sergio Bonelli Editore, di cui è anche sceneggiatrice.
Pubblica per Giunti editore la serie bestseller “Aurora Scalviati, profiler del buio”, con oltre 150.000 copie vendute, di cui fanno parte i romanzi Aurora nel buio (2017), Osservatore oscuro (2018), L’ultima notte di Aurora (2019), La stagione dei ragni (2021) e Cambiare le ossa (2022). Il suo ultimo romanzo è Gli omicidi dei tarocchi (Giunti 2025), finalista al Premio Scerbanenco.
Nel corso della sua carriera, ha collaborato con la Walt Disney Company come consulente creativa, ha pubblicato graphic novel con editori indipendenti in Italia, e in Francia con l’editore Soleil. Ha pubblicato romanzi per Mondadori, Castelvecchi, Einaudi e un ciclo di guide ai misteri della città di Bologna per Newton & Compton.
È vincitrice di vari premi letterari, tra cui il Gran Giallo città di Cattolica, il Nebbia Gialla, il Romics d’Oro e il Premio Elsa Morante sezione fumetto. È tra i protagonisti di Italian noir, il documentario prodotto dalla BBC sul thriller italiano. I suoi libri sono accolti con favore dalla critica e dal pubblico e sono pubblicati in vari Paesi, tra cui Spagna, Germania, Polonia, Inghilterra e Stati Uniti. Ha collaborato con il periodico Tutto Libri – La Stampa e come docente di fumetto alla Scuola Holden. A novembre 2025 sono cominciate le riprese di The Nameless Ballad, il film horror che ha scritto a quattro mani con Federico Zampaglione.
Barbara Baraldi for me:
Ci sono autori che si leggono. E poi ci sono autori che si aspettano, si seguono, si sentono propri.
Per me, Barbara Baraldi è questo: una presenza costante, una voce riconoscibile, una scrittrice che considero – senza esitazione – la mia preferita.
La seguo dai suoi esordi, quando già si intuiva che la sua sarebbe stata una penna destinata a lasciare il segno nel panorama thriller e noir italiano. Negli anni ho visto evolversi la sua scrittura, diventare sempre più consapevole, intensa, stratificata. Ma ciò che non è mai cambiato è la sua capacità magnetica di catturare il lettore fin dalle prime righe.
La sua è una scrittura thriller e noir che non stanca. È avvolgente, precisa, viscerale senza essere eccessiva. Non ha bisogno di forzature o di colpi di scena gridati: lavora nell’ombra, scava nella psicologia, costruisce atmosfere che restano addosso. Ogni suo romanzo è un viaggio nelle zone più oscure dell’animo umano, ma sempre guidato da una mano elegante e sicura.
Tra le sue opere, Gli omicidi dei tarocchi rappresenta un perfetto esempio della sua potenza narrativa. È un romanzo che unisce mistero, simbolismo e tensione psicologica in un equilibrio rarissimo. I tarocchi non sono solo un elemento suggestivo, ma diventano chiave interpretativa, struttura simbolica, linguaggio nascosto che attraversa l’intera trama.
In questo libro si percepisce tutta la maturità della Baraldi: la costruzione dell’intreccio è solida, studiata, mai casuale. I personaggi sono vivi, fragili, tormentati. L’atmosfera è densa, quasi ipnotica. Si entra nella storia e si ha la sensazione di camminare su un filo teso tra destino e scelta, tra colpa e redenzione.
Ciò che amo di più è la sua capacità di creare tensione senza mai perdere profondità. Non è solo suspense: è introspezione, è ombra, è inquietudine che nasce dentro prima ancora che negli eventi.
Barbara Baraldi non è soltanto un’autrice che ammiro. È una scrittrice che mi accompagna da anni, che riesce ancora a sorprendermi, che ogni volta mi ricorda perché amo il thriller e il noir.
E quando chiudo un suo romanzo, ho sempre la stessa certezza: la sua scrittura continuerà a inseguirmi ancora per un po’. Ed è esattamente questo che fa la differenza tra una buona autrice e la propria scrittrice del cuore.
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